
Il Consiglio nazionale ha approvato oggi la riforma delle ferrovie, eliminando l'ultima divergenza. Essa riguardava la ripartizione dell'utile delle compagnie ferroviarie sussidiate. Senza discussione, la Camera del popolo si è allineata alla soluzione del Consiglio degli Stati che preconizza di usare liberamente il beneficio non appena la riserva destinata alla copertura dei futuri deficit raggiunge il 25% della cifra d'affari o 12 milioni di franchi. Con la riforma in questione, società come le FFS possono affidare missioni di sicurezza a un'organizzazione privata. Questo servizio d'ordine dovrà restare in modo maggioritario in mani svizzere. Spetterà al Consiglio federale definire la formazione, l'equipaggiamento e l'armamento del personale del servizio di sicurezza. Ove fosse il caso, gli agenti potranno disporre di un'arma da fuoco. Non potranno invece né perquisire, né fermare le persone sospettate d'infrangere il diritto federale. Potranno unicamene affidare le persone fermate a una pattuglia di polizia o al più vicino posto. Il progetto non si limita alla sicurezza. Per garantire l'uguaglianza di trattamento delle imprese di trasporto, il finanziamento del materiale rotabile delle ferrovie private sarà adattato a quello delle FFS. Tutte queste misure rappresentano solo la prima parte della riforma delle ferrovie. Gli aspetti più contestati, in particolare la suddivisione della rete ferroviaria in due gruppi rientreranno in una seconda fase. ATS
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