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Svizzera
CN: ancora sul trasferimento del traffico merci
Redazione
18 anni fa

Contro la volontà dell'UDC, il Consiglio nazionale è entrato in materia stamani sul progetto di legislazione sul traffico merci. Esso deve gettare le basi per l'introduzione di una borsa dei transiti alpini e fissare una nuova scadenza per il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Il dibattito riprende domattina. Con 124 voti a 62, il Nazionale ha respinto una proposta di rinvio al Consiglio federale del progetto governativo. Sostenuta da alcuni radicali, l'UDC avrebbe voluto che il Consiglio federale si pronunciasse nuovamente su una serie di obiettivi che il popolo avrebbe voluto vedere applicati dieci anni dopo la votazione del 20 febbraio 1994 (approvazione "Iniziativa delle Alpi"). L'idea del trasferimento del traffico pesante sulle rotaie è stata sostenuta dai gruppi PLR, PPD-verdi liberali-Evangelici, socialisti e Verdi. A nome della commissione, Andrea Hämmerle (PS/GR) ha detto che il trasferimento del traffico di transito è un incarico dato dal popolo. Per raggiungere l'obiettivo di 650'000 tragitti all'anno, occorre un nuovo strumento: la borsa dei trasiti alpini. Fabio Padrina (PS/TI) ha ricordato che la competenza del Consiglio federale di chiedere l'introduzione della borsa dei transiti alpini gli è già data dalla Costituzione. A suo modo di vedere, la politica di trasferimento necessita di un impulso per uscire dalla stagnazione. L'UDC ha tuttavia rimesso in questione questo strumento. Secondo le altre formazioni politiche, facendo leva sul trasportatore stradale Ulrich Giezendanner (UDC/AG) e il presidente dell'ASTAG Adrian Amstutz (UDC/BE), i democentristi cercano soprattutto di rallentare ulteriormente il trasferimento del traffico. Sulla borsa dei transiti alpini, il consigliere federale Moritz Leuenberger ha replicato che si tratta invece di uno strumento di economia di mercato. "L'interno governo, in accordo con l'Unione europea, intende introdurre questo sistema", ha aggiunto il ministro dei trasporti. L'Ue ha mandato segnali positivi al riguardo, ha ricordato, ma per prima cosa chiede che venga completata la nuova galleria ferroviaria di base del San Gottardo. Domani proseguirà la discussione particolareggiata. A dare filo da torcere sarà la nuova scadenza per l'obiettivo di 650 mila passaggi sotto le Alpi. Il campo rosso-verde vuole raggiungere questo limite nel 2012, mentre la maggioranza della commissione dei trasporti del Nazionale, come gli Stati e il governo, intende fissare la scadenza due anni dopo l'apertura della galleria di base del San Gottardo, prevista per il 2019. La legge sul trasferimento del traffico, in vigore fino al 2010, indica gli obiettivi della politica svizzera in materia. Al più tardi due anni dopo l'apertura della galleria di base del Lötschberg, ossia nel 2009, sugli assi di transito attraverso le Alpi svizzere potranno circolare al massimo 650'000 automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci. La Svizzera è ancora lontana da questo obiettivo. Nel 2007, i mezzi pesanti che hanno attraversato i colli alpini sono infatti stati il doppio. ATS

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