
L'Italia è il nostro partner principale nell'ambito dell'accordo di Dublino e con la vicina Penisola la collaborazione funziona bene. L'anno scorso su un totale di 5'278 richieste di trasferimento di rifugiati, Roma ne accettate 4'280. È quanto ha risposto oggi la consigliera federale Simonetta Sommaruga nella tradizionale "ora delle domande". Il consigliere nazionale Peter Keller (UDC/NW) metteva in dubbio il rispetto degli accordi di Schengen e Dublino da parte italiana. A suo avviso, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha invitato la Svizzera a "rispettare i trattati" dopo la votazione del 9 febbraio, ma all'interno dell'UE Roma non applica in modo soddisfacente quello di Dublino. Alla domanda di Keller, come mai l'Italia registra un numero bassissimo di domande d'asilo (circa 30'000 nel 2013) rispetto alla Svizzera (21'645) in proporzione alla sua popolazione, Sommaruga ha rilevato che queste cifre non devono trarre in inganno: non c'è infatti alcuna chiave di ripartizione europea dei richiedenti. Non è la prima volta che l'applicazione degli accordi di Schengen e Dublino da parte italiana viene criticata in Parlamento. Nel giugno scorso, contro il parere del governo, il Consiglio degli Stati ha approvato - con 17 voti contro 6 e due astenuti - una mozione della commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, secondo cui i controlli alla frontiera con l'Italia devono essere intensificati. Per la Camera dei cantoni, il trasferimento degli immigrati verso l'Italia non funziona correttamente o avviene troppo in ritardo.
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