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Svizzera
CN: accolto programma sostegno congiuntura
Redazione
17 anni fa

Il secondo programma di rilancio economico, di circa 710 milioni di franchi, ha superato lo scoglio del Consiglio nazionale. La Camera del popolo lo ha approvato questa sera, con 156 voti contro 36. Questa somma andrà ad aggiungersi ai 341 milioni già stanziati in novembre. Il dossier va ora agli Stati, che si pronunceranno mercoledì. Accogliendo il programma di rilancio congiunturale, il Nazionale ha compiuto un piccolo gesto in favore dell'energia solare. Gli altri tentativi della sinistra di aumentare i crediti sono rimasti vani. Bocciata anche la proposta dell'UDC di ridurre le imposte. Lo schieramento rosso-verde ha sostenuto che, vista la gravità della recessione, sarebbe stato necessario un piano più importante. Di conseguenza, occorreva oltrepassare i severi limiti del freno all'indebitamento. "Il Consiglio federale è rapido nel soccorrere la piazza finanziaria, ma è 'tirchio' quando si tratta di sostenere l'impiego e l'economia reale", ha criticato Christian Levrat (PS/FR). Egli ha definito il piano del governo un "esercizio alibi". Unica consolazione per la sinistra: la Camera ha accettato, con 107 voti contro 82, di aumentare da 10 a 20 milioni i crediti per gli impianti fotovoltaici. Per il resto, la maggioranza borghese ha preferito attendere che il Consiglio federale riesamini la situazione in giugno, quando si pronuncerà su un eventuale terzo programma di rilancio. La proposta della sinistra di aumentare massicciamente l'aiuto della Confederazione è stata respinta con 127 voti contro 61. Il Nazionale ha anche bocciato gli aumenti di credito per gli asili-nido (24 milioni in più), per la formazione professionale (+50 milioni), per le FFS (+120 mio), per il trasferimento dalla strada alla ferrovia (+70 mio), per la politica energetica (+70 mio). Con 127 voti contro 62, i deputati non hanno nemmeno voluto stanziare un miliardo per un "eco-fond" che sostenesse iniziative dell'economia più ecologiche e innovative. Anche l'UDC non è riuscita a imporsi con la proposta di ridurre le imposte, in particolare l'IVA, evitando di puntare su provvedimenti di stabilizzazione congiunturale. "Quest'ultimi sono soltanto un incitamento a spendere di più. Poi ci vorranno nuovi programmi di risparmio per correggere il tiro", ha criticato Bruno Zuppiger (ZH). Il suo appello è stato vano. Con 136 voti contro 42, i deputati non hanno voluto rinviare il progetto al governo. Secondo il progetto adottato, la Confederazione finanzierà una serie di progetti per complessivi 700 milioni di franchi (con le spese indotte a livello locale, l'effetto dovrebbe sfiorare il miliardo di franchi). Per la metà (390 milioni) si tratta di investimenti anticipati e per l'altra metà circa (310 mio) di nuove spese. Circa 250 milioni sono destinati all'infrastruttura ferroviaria, di gran lunga la posizione più importane. In tutto, si tratta di oltre 100 progetti ferroviari isolati che interessano tutte le regioni del paese. Nel settore stradale, si tratta di anticipare dal 2011 al 2009 la soppressione delle due più importanti strettoie sulla rete delle strade nazionali, ossia l'estensione a sei corsie del tratto Härkingen (SO) e Wiggertal (AG) e il potenziamento del tratto Blegi-Rütihof (ZG). Investimento previsto: 140 milioni. Circa 100 milioni sono destinati a progetti nell'ambito della nuova politica regionale e 50 milioni alla ricerca applicata. Ambiente ed energia rappresentano una fetta di circa 90 milioni. Per il risanamento di edifici della Confederazione sono previsti 50 milioni e per l'offerta turistica 12 milioni. La Camera del popolo ha accolto anche altri due capitoli del piano. Con 163 voti contro 9, ha accettato di adattare gli strumenti dell'Assicurazione svizzera contro i rischi all'esportazione (ASRE) per evitare che gli esportatori, principali vittime della crisi, non si trovino a corto di liquidità. I provvedimenti saranno limitati al 2011. La sinistra ha inutilmente cercato di porre condizioni, in particolare legate al rispetto,

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