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Svizzera
CN: accolta entrata in materia su prezzo unico del libro
Redazione
17 anni fa

Con 106 contro 78, il Consiglio nazionale è entrato in materia stamani sull'idea di un prezzo unico per i libri in tutta la Svizzera. La maggioranza non ha seguito la destra economica che non voleva legiferare in materia. Con 105 voti contro 80, la Camera del popolo ha successivamente respinto la proposta di rinviare il progetto alla Commissione dell'economia e dei tributi, affinché lo modificasse. Il Nazionale sta ora procedendo all'esame particolareggiato. Il progetto di legge è frutto di un'iniziativa parlamentare del defunto consigliere nazionale Jean-Philippe Maitre (PPD/GE). Secondo la maggioranza, il libro non è un prodotto come tanti altri, bensì un bene culturale che va protetto. Nella sola Svizzera romanda, negli ultimi anni sono scomparse oltre 50 librerie, pari a un terzo. Se non si pone un freno a questa concentrazione - ha dichiarato Dominique de Buman (PPD/FR) a nome della commissione - il best-seller minaccerà l'edizione di qualità. Regolare il mercato consente di garantire la concorrenza a lungo termine, ha spiegato de Buman, citando un rapporto del ministero francese della cultura. Egli ha accusato il Consiglio federale - contrario al progetto e dunque fautore della non entrata in materia - di "essere in malafede". Per una parte del PLR e dell'UDC, l'esperienza in Svizzera o in Francia mostra che le regolamentazioni non hanno permesso di infittire la rete delle librerie. Inoltre, Internet permette al consumatore di aggirare tranquillamente il prezzo indicato. Al posto dei prezzi elevati, esistono altri mezzi per promuovere la cultura, ha sostenuto Hans Kauffmann (UDC/ZH). Cifre europee alla mano, de Buman ha replicato che la regolazione dei prezzi non porta a un loro aumento. ATS

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