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Svizzera
CN: abolire il divieto corse Formula 1
Redazione
17 anni fa

Il divieto in Svizzera delle corse di Formula 1 va abolito. Con 103 voti contro 75, il Consiglio nazionale ha ribadito stamani questa sua posizione, contro il parere degli Stati, che dovranno tornare a pronunciarsi sul tema. Non si tratta di promuovere un Gran Premio in Svizzera, ma di autorizzare la costruzione di un circuito che nessun investitore finanzierebbe senza la possibilità di organizzare corse d'auto, ha sottolineato Simon Schenk (UDC/BE). In tal caso, l'industria svizzera e gli assicuratori potrebbero utilizzare questo circuito per test indispensabili allo sviluppo di tecnologie più sicure. Questa posizione è stata biasimata da Didier Berberat (PS/NE), per il quale "i ragazzini non crescono mai, ad aumentare è il prezzo dei loro giocattoli...". Come altri oratori, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha rimesso in causa la fattibilità economica dei circuiti. Inoltre, autorizzare corse di Formula 1 in Svizzera non costituirebbe un buon segnale, rispetto alla politica climatica e alla sicurezza stradale, ha aggiunto Leuenberger. "Si confonde tutto", ha deplorato Jean-René Germanier (PLR/VS). "Non si tratta di sostenere finanziariamente un circuito, né di incoraggiare una gara di Formula 1, ma semplicemente di abolire formalmente una disposizione anacronistica". Il divieto delle competizioni sportive automobilistiche era stato introdotto in seguito all'incidente verificatosi alle "24 ore di Le Mans" che fece più di 80 morti nel 1955. Ora il dossier ritorna agli Stati. Se esso dovesse mantenere la sua posizione dell'ottobre 2007, accolta con 22 voti contro 21, e rifiutare l'abolizione delle corse di Formula 1, questa riforma - frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Ulrich Giezendanner (UDC/AG) - sarà abbandonata. ATS

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