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Svizzera
CN: 45 milioni di franchi per la Croazia
Redazione
12 anni fa

Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 132 voti a 53 e 6 astenuti - un contributo di 45 milioni di franchi in favore della Croazia. L'importo si inserisce nel programma di riduzione delle disparità economiche e sociali nell'Unione europea allargata. Il dossier era già stato avallato dagli Stati. Il versamento permetterà di dare alla Croazia lo stesso sostegno ricevuto dagli altri paesi dell'est europeo che, dal 2004, hanno aderito all'Unione europea. Il denaro dovrà essere utilizzato per progetti concreti entro il maggio del 2017. L'argomento era stato temporaneamente congelato dopo il voto del 9 febbraio contro l'immigrazione di massa, ma è stato sbloccato grazie a garanzie fornite dal Consiglio federale a Bruxelles. La Camera del popolo ha fra l'altro respinto - con 128 voti a 54 e 5 astenuti - una richiesta proveniente dall'UDC, che chiedeva la sospensione dell'oggetto. Sono stati proprio i democentristi gli unici veri oppositori al contributo. La destra ha sottolineato come vi sia ormai una distorsione degli aiuti nei confronti dei paesi dell'est, visto che in questo caso si parla di membri dell'Unione europea, che presumibilmente non necessitano degli aiuti elvetici per prosperare. L'UDC ha criticato anche la tempistica scelta per questo contributo, sostenendo che la popolazione svizzera non capirebbe un importante esborso in questo momento, con accordi con l'Unione europea ancora tutti da definire, in particolare proprio riguardo alle conseguenze dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha invece invitato il Plenum ad appoggiare la proposta. "La Svizzera sostiene la riduzione delle disparità dei Paesi europei. Si parla della solidità del continente, nel senso di prosperità ma anche di sicurezza", ha affermato. La Croazia fa parte di tutto questo discorso, e un nuovo stato membro dell'Unione europea deve essere aiutato, anche per difendere gli interessi del nostro Paese. "Discriminando qualcuno, ci sarebbero conseguenze a livello di negoziati", ha spiegato il ministro degli esteri. Anche Doris Fiala (PLR/ZH), a nome della commissione, ha sottolineato l'importanza del benessere dei Paesi Europei, che si ripercuote direttamente sulla Svizzera e sulla propria economia. Secondo Carlo Sommaruga (PS/GE), il versamento di 45 milioni potrebbe addirittura frenare l'impatto migratorio, cosa che dovrebbe rallegrare la destra.

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