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Svizzera
Clinton Foundation, bufera a Berna
Clinton Foundation, bufera a Berna
Clinton Foundation, bufera a Berna
Redazione
10 anni fa
Piovono critiche su Calmy-Rey per la donazione alla fondazione di Hillary Clinton: "Gravissimo errore politico"

È inevitabilmente montata la polemica in Svizzera dopo il versamento di 484'000 franchi da parte della Direzione dello sviluppo e della cooperazione alla Clinton Foundation, la fondazione a fini benefici della famiglia Clinton, tra il 2011 e il 2013. La Clinton Foundation è attualmente nel mirino dell’FBI per presunte malversazioni.

Il denaro, ricordiamo, era destinato a un programma per la riduzione della mortalità tra le partorienti e i nascituri in Liberia.

La Direzione dello sviluppo e della collaborazione dipende dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) che era diretto all’epoca da Micheline Calmy-Rey. Inutile dire che l’ex ministra socialista è stata immediatamente bombardata dalle critiche. Già nella giornata di ieri Berna aveva invitato a smorzare i toni e a non strumentalizzare le donazioni a scopo benefiche, ma non è bastato.

Dalle colonne della "Schweiz am Sonntag" alcuni diplomatici avevano criticato il versamento da parte di uno stato neutro come la Svizzera a favore di una fondazione legata a un ex presidente USA. Al “24Heures”, invece, il consigliere nazionale UDC Luzi Stamm ha definito la questione “molto problematica” e ha puntato il dito contro Calmy-Rey.

Critiche sono piovute anche dalla sinistra: Carlo Sommaruga ha infatti parlato di “errore politico”, in quanto è “inusuale” che la Direzione dello sviluppo e della cooperazione abbia ricorso a una fondazione per finanziare un progetto umanitario.

Micheline Calmy-Rey, durante un'uscita pubblica, aveva detto di conoscere bene Hillary Clinton e che questi sviluppi avrebbero potuto aiutare nella questione della pressione del fisco USA sulle banche svizzere”.

“Affermare che questo versamento avrebbe potuto facilitare le relazioni tra la Svizzera e gli Stati Uniti sottintende che Hillary Clinton avrebbe potuto essere corrotta”, avverte Sommaruga. “Quello che ci resta da fare è controllare che questi soldi siano stati effettivamente utilizzati per opere umanitarie”.

Il presidente della Commissione della politica estera del Nazionale Roland Büchel (UDC) ha già annunciato che chiederà dei chiarimenti al DFAE durante la prossima sessione. “Didier Burkhalter dovrà rispondere alle nostre domande”.

A gettare un po’ di acqua sul fuoco ci ha invece provato Claude Béglé (PPD): “Personalmente non credo si sia trattato di un tentativo di corruzione, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione avrà fatto le sue valutazioni e concluso che la Clinton Foundation era l’organizzazione migliore per far pervenire il finanziamento. Come non bisogna demonizzare Donald Trump, non bisogna neppure farlo con i Clinton”.

Alle nostre latitudini, il primo a indignarsi è stato il deputato leghista Boris Bignasca: “Soldi pubblici ai Clinton? Ecco dove vanno i soldi delle nostre imposte federali! Il Consiglio federale deve vergognarsi!”, ha tuonato.

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