
I cambiamenti climatici stanno colpendo l'Artico più velocemente e più gravemente del previsto, secondo un nuovo studio dell'organizzazione per la protezione della natura WWF. Lo studio ("Arctic Climate Impact Science", un aggiornamento dell'Arctic Climate Impact Assessement, Acia del 2005) rivela che cambiamenti si stanno verificando a tutti i livelli con impatti su atmosfera e oceani, banchisa polare e la calotta polare, neve e permafrost, così come le specie, la popolazione, l'ecosistema e le società umane, afferma una nota del WWF pubblicata oggi nella sua sede di Gland (VD). Lo scioglimento dei ghiacci è tale che gli esperti dibattono per sapere se si è giunti al punto di non ritorno con cambiamenti forse irreversibili, scrive il WWF. "Purtroppo appare chiaro che la nostra comprensione dell'impatto del clima è indietro rispetto a cambiamenti che già osserviamo nell'Artico", ha commentato Martin Sommerkon, uno degli autori del rapporto ed esperto del WWF. "Questo è pericoloso, poiché alcuni cambiamenti nell'Artico hanno il potenziale di riscaldare la Terra oltre le previsioni dei modelli attuali", ha aggiunto. Lo studio sarà presentato giovedì al Consiglio Artico, il forum intergovernamentale dei paesi dell'Artico. Per il WWF, che esorta i paesi ad agire, l'entità dei cambiamenti costituisce una sfida senza precedenti per governi, settore privato e ambientalisti ed è necessario creare le condizioni che consentano il miglior adattamento possibile dei sistemi naturali artici. Nel settembre 2007, la banchisa è scesa al 39% rispetto alla media calcolata sul periodo 1979-2000, il livello più basso dall'avvio del monitoraggio via satellite nel 1979 ed anche il più basso dell'intero XX secolo, in base alle misure effettuate da imbarcazioni e velivoli. ATS
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