
Sulle Alpi il riscaldamento climatico si farà sentire in maniera più accentuata che nel resto del globo: le estati saranno secche e calde (fino a +7 gradi nel 2100), gli inverni più umidi e sull'Altopiano vi saranno frequenti inondazioni. Ne è convinto l'Organo consultivo sui cambiamenti climatici (OcCC), un'autorità istituita nel 1996 dai Dipartimenti dell'Interno e dell'Ambiente che ha presentato oggi a Berna i principali risultati del rapporto dell'ONU sul clima (IPCC 2007) per quanto riguarda l'influsso sulla Svizzera. Questi cambiamenti - scrive l'OcCC - avranno pesanti conseguenze sull'ambiente, la società e l'economia. Ad esempio entro il 2050 la metà del volume dei ghiacciai si sarà sciolto: in estate vi sarà quindi a disposizione meno acqua e ciò avrà un influsso sulla produzione di energia. La flora e la fauna cambieranno. Per scongiurare questa evoluzione l'OcCC invita le autorità e i vertici economici ad abbracciare la strada dello sviluppo sostenibile. ATS
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