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Svizzera
Clima: effetti surriscaldamento si fanno sentire anche in Svizzera
Redazione
17 anni fa

Stando ad un rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), gli effetti del riscaldamento climatico sulla biodiversità in Svizzera cominciano ad essere visibili. I cambiamenti sono percepibili soprattutto nelle Alpi, dove numerose specie privilegiano altitudini sempre più elevate. "Oggi le piante alpine crescono ad un'altezza media superiore di 13 metri rispetto a quella del 2001", ha indicato oggi alla stampa Urs Hintermann, responsabile del progetto per il monitoraggio della biodiversità in Svizzera (MBD). Il mirtillo, per esempio, lo troviamo 40 metri al di sopra dell'area in cui lo trovavamo otto anni fa, rileva il rapporto dell'MBD pubblicato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Questo spostamento, se in alcune aree accresce la biodiversità, rappresenta allo stesso tempo una minaccia. Molte specie sensibili che crescono in altitudine rischiano di essere contrastate da concorrenti più resistenti e di veder diminuire in questo modo il loro habitat. Il rapporto fa anche il punto dei cambiamenti dovuti allo scioglimento dei ghiacciai. I ricercatori hanno determinato tre specie di piante installate su una superficie campione un tempo ricoperta dai ghiacci, e c'è da credere che casi di questo tipo non sono isolati. La montagna non è però la sola ad essere toccata dagli effetti del surriscaldamento climatico. Uccelli, farfalle e libellule provenienti dall'area mediterranea si spingono con sempre maggiore frequenza anche sull'Altopiano e sul Giura. Un esempio è quello dell'argiade, una farfalla molto minacciata che, dalla canicola del 2003, non ha smesso di ingrandire la sua area di distribuzione e, nel 2008, è stata osservata in oltre il 10% delle superfici analizzate dell'MBD. Anche sull'Altopiano, stando all'MBD, ad essere sconfitti saranno gli organismi che colonizzano gli habitat freddi e umidi. L'influsso del clima sulle specie non è comunque sempre chiaro, continua il rapporto, dato che intervengono altri fattori. L'evoluzione della biodiversità resta pertanto incerta e proprio per questo il monitoraggio degli sviluppi dovuti ai cambiamenti climatici resta uno dei compiti principali dell'MBD per gli anni a venire. Lanciato nel 2001 dall'UFAM, l'MBD valuta lo stato della diversità biologica in Svizzera e ne segue l'evoluzione. ATS

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