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Svizzera
Clima: 15 punti critici pianeta, risorse finite al 2050, WWF
Redazione
17 anni fa

Sono 15 nel mondo i punti critici vittime assolute dei cambiamenti climatici, dai ghiacci artici alla tundra agli oceani. Per il capitolo energia, prima del 2050 tutte le risorse energetiche non rinnovabili (attualmente accertate) saranno esaurite e il ricorso al nucleare non riuscirà a fermare questo degrado. Questi alcuni dei dati che emergono dal dossier del Wwf "Cambiamenti climatici, ambiente ed energia: linee guida per una strategia nazionale di mitigazione e adattamento", presentato oggi a Roma. Ecco le emergenze e le 'ricette': - PUNTI CRITICI: 15 le aree in cui l'attività antropica potrebbe portare a un superamento di una soglia critica. Il verificarsi di una piccola perturbazione potrebbe alterare lo stato o l'evoluzione del sistema climatico provocando, a cascata, un'ampia scala di impatto. Le 15 situazioni riguardano: formazione del ghiaccio marino artico, calotta continentale della Groenlandia, calotta continentale dell'Antartico occidentale, circolazione termoalina dell'Atlantico, il cosiddetto El Nino, il monsone estivo indiano, il monsone occidentale Sahara/saheliano, la foresta tropicale amazzonica, la foresta boreale, l'Antarctic bottom water, la tundra, il permafrost, gli idrati di metano nel mare, la perdita di ossigeno negli oceani e l'ozono artico; - RISORSE FINITE: Con il ritmo di crescita degli ultimi 30 anni, per alimentare l'economia mondiale per altri 40 anni, serviranno combustibili fossili per 856 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) ma la terra (tra carbone, petrolio, gas naturale e uranio) ne ha appena 800 mila. Il petrolio, per esempio, di cui oggi consumiamo 1000 barili al secondo (pari a 159'000 litri), si attesta (alla fine del 2007) a 168,6 Gtep, per l'uranio sono disponibili 18-29 Gtep (con un eventuale uso termico 55-58 Gtep); - NUCLEARE: Le centrali nucleari diminuiranno di qui al 2015: ne chiuderanno 90 per raggiunti limiti di età (e ne apriranno 30). Pesante sarà l'eredità: l'uso dell'atomo lascerà scorie nucleari (con tempi di decadimento radioattivo che vanno da 10.000 a 100.000 anni) a circa 5000 generazioni. Il numero di centrali è costante, da 20 anni abbiamo 440 reattori. Il 70% dei reattori nucleari oggi in funzione (realizzati tra il 1975 e il 1985) verranno chiusi entro il 2030, mentre l'attuale potenza nucleare rappresenterà nel 2020 il 4% del fabbisogno mondiale di energia primaria. ATS

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