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Svizzera
Cleantech: in Svizzera una svolta energetica è possibile
Redazione
14 anni fa

In Svizzera, una svolta energetica è possibile se tutti - cittadini, aziende e governo - ci credono. È quanto ha sottolineato oggi a Berna l'associazione Swisscleantech che si batte per un'economia sostenibile. A una settimana dalla presentazione della strategia energetica del Consiglio federale, il presidente Nick Beglinger ha ribadito che l'uscita del nucleare rappresenta un'occasione unica per un cambiamento di paradigma. Beglinger ha colto l'occasione per illustrare gli obiettivi strategici di Swisscleantech entro il 2050: in primis, accrescere il grado di auto-approvvigionamento energetico, portandolo al 70% della produzione energetica totale. Secondariamente, rafforzare la competitività elvetica in materia di energie rinnovabili, creando nel contempo nuovi impieghi in questo settore. Secondo il presidente di Swisscleantech, occorre attuare misure di efficienza energetica e di riduzione del consumo, senza tuttavia peggiorare la qualità di vita dei cittadini. Beglinger ritiene inoltre possibile la fornitura di energia elettrica prodotta al 100% con energie rinnovabili (in Svizzera e all'estero) entro il 2050, senza portare pregiudizio alla biodiversità. Altro obiettivo ambizioso, infine, è la riduzione della produzione annua di CO2 pro capite a una tonnellata entro la metà del 21esimo secolo, contro le attuali 11 tonnellate. Alla conferenza stampa di oggi erano pure presenti Jürg Kessler, dell'azienda elettrica del canton Zurigo (EKZ), e Marcel Schweizer, della sezione di Basilea Città dell'Unione svizzera di arti e mestieri. Entrambi hanno illustrato gli sforzi fatti in materia di cleantech nelle rispettive regioni e presentato le sfide che li attendono entro il 2050: a loro avviso, la strategia energetica del consiglio federale fornisce le condizioni quadro per intraprendere una vera svolta energetica. ATS

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