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Svizzera
Clausola di salvaguardia: Berna ha detto sì
Redazione
13 anni fa
Oltre a prorogare di un anno le restrizioni verso i paesi dell'Est, il Consiglio federale si riserva di estenderle

Sarà applicata per un altro anno la clausola di salvaguardia che permette di limitare la libera circolazione delle persone verso lo Svizzera. Il Consiglio federale ha deciso oggi di prorogare le restrizioni per i lavoratori provenienti dai paesi dell'Est Europa e di estenderle agli altri membri dell'Ue, se al 31 maggio 2013 vi saranno le condizioni richieste. La clausola detta di "salvaguardia", prevista dagli accordi bilaterali conclusi con l'Unione europea, permette alla Svizzera di reintrodurre contingenti di corta durata. Per poter ricorrere a questa misura il numero delle autorizzazioni concesse a cittadini dell'Ue deve essere di almeno il 10% superiore alla media degli ultimi tre anni. Il primo maggio del 2012, la Confederazione ha attivato la clausola per i cittadini provenienti da Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca. Lo scorso anno l'incremento dei permessi B concessi a cittadini degli altri 17 paesi membri è stato del 4,6% rispetto al 2011 per questo da più parti è stato chiesto di estenderla anche ai lavoratori provenienti da Francia, Germania e Italia. I contingenti possono essere reintrodotti se la soglia di 56'268 permessi B per UE-17 è superata tra il primo giugno 2012 e il 31 maggio 2013. Nel 2012, il numero di permessi B (di una durata di cinque anni) accordati a cittadini dell'UE-17 è stato pari a 55'430. La misura ha un impatto limitato visto che non potrebbe essere prorogata dopo il 2014. La clausola di salvaguardia non riguarda i frontalieri. ATS

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