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Cinema svizzero, il settore lancia l’allarme: «Servono più aiuti e regole sull’IA»
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Ats
4 ore fa
Nonostante l'aumento delle presenze e la crescente visibilità nei grandi festival, i produttori cinematografici ritengono che il modello economico della produzione indipendente sia sotto pressione

Adeguare gli aiuti pubblici all'aumento dei costi, preservare il ruolo della SSR e proteggere meglio le opere di fronte all'intelligenza artificiale: il settore audiovisivo elvetico ha difeso questa sera le sue priorità dinanzi ai responsabili politici riuniti al Locarno Film Festival. Il regista e produttore romando Lionel Baier ha partecipato agli scambi consacrati alle relazioni fra politica, cultura e cinema.

Nonostante l'aumento delle presenze e la crescente visibilità nei grandi festival, i produttori cinematografici ritengono che il modello economico della produzione indipendente sia sotto pressione. «Le produzioni nazionali attirano sempre più spettatori, raggiungono una quota di mercato record e vengono regolarmente selezionate nei principali festival internazionali», ricordano il Gruppo degli autori, registi e produttori di film (GARP) e la nuovissima Alleanza dei produttori e delle produttrici svizzeri (APS) in un comunicato.

Ritengono tuttavia che questi successi nascondano una realtà più fragile. L'aumento dei costi, legato in particolare al franco forte, all'aumento dei salari e alle nuove esigenze ambientali e sociali, non è compensato dai sussidi pubblici, che rimangono stagnanti, mentre le risorse della SSR diminuiscono e gli investimenti delle piattaforme continuano a favorire principalmente le serie televisive.

«Il settore ricorderà che gli aiuti pubblici devono essere adattati all'aumento dei costi di produzione e che il ruolo essenziale della SSR nel finanziamento del cinema come missione di servizio pubblico dev'essere preservata», proseguono i rappresentanti del settore. Essi chiedono anche un dispositivo nazionale d'incitamento alle riprese cinematografiche e che «lo sfruttamento dell'intelligenza artificiale di opere protette dal diritto d'autore venga chiarito e regolamentato».

Il «Dîner politique» è organizzato quest'anno dalla produttrice ginevrina Aline Schmid, membro di comitato del GARP. Esso si svolge qualche settimana dopo la creazione dell'APS, destinata a portare una voce comune della professione.

Creato nel 2001 dalla produttrice Ruth Waldburger, il «Dîner politique» celebra quest'anno la sua 25esima edizione. Ogni estate, a margine del Locarno Film Festival, riunisce rappresentanti politici, della Confederazione, dei cantoni, della SSR, degli enti di sostegno e dell'industria audiovisiva, in uno dei rari spazi di dialogo diretto tra il mondo politico e quello del cinema.