
Tre giornalisti svizzeri - una corrispondente della televisione e due fotografi - sono stati fermati in Cina e trattenuti per diverse ore, stando a quanto ha dichiarato il portavoce della tv svizzeratedesca Urs Durrer, a conferma di una notizia diffusa da "Reporters sans frontières" (RSF).L'episodio risale a martedì scorso. Nella provincia di Hebei (nord-est), le autorità del villaggio di Shengyu hanno bloccato per sette ore la giornalista televisiva Barbara Lüthi e la sua collaboratrice cinese. Le due donne, che avevano effettuato interviste sulla rivolta avvenuta nel 2005 in quel villaggio e che aveva causato sei morti, sono state malmenate da poliziotti in civile che si sono presentati come abitanti del luogo. Le registrazioni con la videocamera sono state distrutte. Lo stesso giorno una coppia di fotografi svizzeri è stata fermata per tre ore a Wuchang: stava realizzando un servizio sugli abitanti minacciati per un conflitto fondiario.ATS
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