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Svizzera
"Ci vuole un CCL nei media"
Redazione
11 anni fa
Doris Leuthard invita gli editori a negoziare con i sindacati. "La qualità della stampa migliorerebbe"

La ministra svizzera per i media Doris Leuthard invita gli editori ticinesi e svizzerotedeschi a negoziare con i sindacati un contratto collettivo di lavoro (CCL). In Svizzera romanda è già in vigore un CCL. Il Consiglio federale non intende immischiarsi direttamente in tale questione. "Ma mi auguro che gli editori siano pronti a dialogare", ha dichiarato Leuthard in un'intervista pubblicata oggi dalla "Nordwestschweiz". La ministra valuta che la qualità della stampa sarebbe superiore con un CCL. I giornalisti "non sono diventati meno bravi", relativizza Leuthard. Ma subiscono grandi pressioni di tempo e costi, a suo avviso. "Non è sorprendente che, a volte, i giornalisti si copino l'un l'altro". Questo tipo di giornalismo è "chiaramente aumentato" nei media online. Gli editori devono chiedersi quale livello di qualità vogliono. È in gioco la credibilità dei loro prodotti, sottolinea l'argoviese.

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