
Nick Hayek auspica che la Svizzera, nelle discussioni con l'Unione europea, si presenti con un atteggiamento più fermo e maggiormente cosciente della sua forza. "L'Ue ha esattamente il nostro stesso grande interesse agli accordi bilaterali", ha affermato il presidente della direzione di Swatch nella giornata dell'industria organizzata a Berna dal sindacato Unia.
Hayek ha spiegato che quando deve condurre i negoziati sottolinea di avere sopra di sé un consiglio di amministrazione (Cda): alla controparte può quindi dire "questo il Cda non lo accetterà mai". La Svizzera potrebbe a sua volta affermare: "abbiamo avuto una votazione", ciò che è pienamente legittimo, ha spiegato Hayek riferendosi al mandato costituzionale sull'immigrazione di massa.
Da parte sua il numero uno di Stadler Rail Peter Spuhler ha messo in guardia dalla reazione che potrebbe avere la popolazione se non si facesse nulla contro i problemi sollevati dall'immigrazione. A suo avviso comunque i bilaterali vanno conservati.
Il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner ha sottolineato come gli svizzeri abbiano sempre detto sì ai bilaterali. A suo avviso quello che è mancato il 9 febbraio 2014 sono le misure di accompagnamento. Per i lavoratori più anziani infatti la situazione è peggiorata.
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