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Svizzera
Ci sposiamo, è... permesso?
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Ci sposiamo, è... permesso?
Redazione
9 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un pakistano che ha contratto un'unione di comodo. Dovrà lasciare la Svizzera

Approda ancora una volta in aula un caso di matrimonio di convenienza. Ad occuparsene, indirettamente, è stato il Tribunale federale che negli scorsi giorni ha respinto il ricorso presentato da un 47enne cittadino pakistano al quale l’Ufficio della migrazione zurighese ha rifiutato il rinnovo del permesso di dimora.

Non è la prima volta che un caso simile approda al Tribunale federale (vedi articoli suggeriti), e anche in questo caso i giudici losannesi hanno dato ragione alle autorità cantonali.

La vicenda ha inizio undici anni fa, quando l’allora 36enne pakistano entra illegalmente in Svizzera e sposa una cittadina elvetica di 20 anni più vecchia. L’anno successivo la coppia viene interrogata dalla Polizia senza che venga rilevato qualcosa di sospetto e nell’aprile del 2017 l’uomo ottiene un permesso di dimora, che gli viene rinnovato l’ultima volta nel settembre del 2011 allorché le autorità zurighesi, accertata la presenta di un matrimonio di convenienza, gli rifiutano il rinnovo del permesso di dimora e il rilascio di un permesso di domicilio.

La coppia si separa in seguito nel 2012 e divorzia nel febbraio del 2014. Il cittadino pakistano chiede inutilmente il rilascio di un nuovo permesso in altre tre occasioni, tra il marzo del 2013 e l’agosto del 2015. Nel gennaio dello scorso anno l’Ufficio della migrazione rifiuta nuovamente il rinnovo del permesso di dimora e ne dispone l’espulsione, decisione contro la quale l’uomo ricorre al Tribunale federale.

Inutilmente, dicevamo, in quanto anche secondo i giudici losannesi la coppia aveva solo finto di condurre una vita coniugale dopo il matrimonio con il solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno per il marito. Sospetta, hanno rilevato, la differenza d’età tra i coniugi e il fatto che in due non parlassero neppure una lingua comune. Altresì sospetto il fatto che nel corso dei sei controlli di Polizia effettuati nel corso degli anni la moglie non fosse mai in casa.

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