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Svizzera
Christoph Blocher: «Marciare divisi, ma colpire uniti»
© URS FLUEELER
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Red. Online
7 ore fa
L’ex consigliere federale interviene sul futuro dell’alleanza in Ticino senza considerare necessaria una fusione: «Le forze vicine devono collaborare»

«Marciare divisi, ma colpire uniti». Christoph Blocher sintetizza così, sul Corriere del Ticino, la sua posizione sul futuro dell’alleanza tra Lega e UDC in Ticino, mentre entrambi i partiti stanno valutando l’ipotesi di dar vita, in futuro, a una «casa del centro-destra».

Il modo di collaborare

«In politica è necessario che le forze più vicine tra loro trovino il modo di collaborare. Lega e UDC restano però due partiti distinti, con posizioni che possono differire su alcune questioni: bisogna quindi capire su quali temi sia opportuno lavorare insieme», spiega l’ex consigliere federale. Quanto all’ipotesi di arrivare a un unico movimento, Blocher non la considera un passaggio obbligato. «Non è necessariamente indispensabile. La Lega si trova su basi un po’ più fragili, perché le figure che la guidavano non ci sono più. Se si ritenesse opportuno compiere questo passo l’UDC, che in questo momento è il partito con la crescita più importante in Ticino, dovrà esaminare la questione».

Sedersi al tavolo

Sul percorso verso la «casa comune» si era espresso anche il Mattino della Domenica, favorevole a consolidare l’alleanza, ma a due condizioni: condurre le trattative lontano dai riflettori e guardare oltre l’orizzonte delle prossime Cantonali. Nel mirino del domenicale era finito in particolare Marco Chiesa, accusato di aver rilasciato «troppe interviste» sul tema. Blocher preferisce non prendere posizione: «Non lo so. Tra partiti e personalità politiche sorgono sempre tensioni. Sarebbe opportuno sedersi a un tavolo e risolvere tra di loro la questione».