
Svizzera e Cina intendono intesificare lo scambio di informazioni nel settore della lotta al terrorismo, in particolare in vista dei Giochi olimpici di Pechino del 2008. Nel corso della visita ufficiale di quattro giorni in Cina, il ministro della giustizia ha inoltre sottolineato l'importanza della protezione della proprietà intellettuale per favorire gli investimenti elvetici.Le discussioni si sono incentrate sui rapporti bilaterali nei settori della sicurezza, della migrazione, della lotta al terrorismo e alla criminalità, della proprietà intellettuale e della metrologia, precisa oggi un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).Blocher e Zhou Yongkang, membro del comitato permanente dell'Ufficio politico (Politburo) ed ex ministro della pubblica sicurezza, hanno sottolineato l'importanza dello scambio di informazioni nell'ambito della lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Il consigliere federale Blocher ha pure informato il viceministro della pubblica sicurezza Meng Hongwei sulle misure di sicurezza adottate dalla Svizzera in vista degli Europei di calcio 2008.Durante l'incontro con il direttore dell'ufficio della proprietà intellettuale Tian Lipu, Blocher ha lodato i notevoli sforzi profusi dalla Cina negli ultimi anni per adeguare la legislazione all'accordo sui diritti della proprietà intellettuale nel commercio. L'applicazione delle leggi in Cina è però ancora insufficiente e ciò si ripercuote negativamente sugli scambi commerciali bilaterali e sulla disponibilità degli imprenditori svizzeri a investire nel paese asiatico, sottolinea il comunicato.Per promuovere il dialogo, Cina e Svizzera hanno istituito uno speciale gruppo di lavoro. Il primo incontro è avvenuto lo scorso settembre a Pechino, sotto la direzione dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) e del Ministero del commercio cinese.ATS
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