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Svizzera
Christian Levrat: "Niente patti con l'UDC"
Redazione
12 anni fa
Il presidente del Partito socialista svizzero ha messo in guardia il Plr dall'allearsi alle elezioni federali 2015 con il partito di Brunner e Blocher

"Venire a patti con questa UDC è un errore politico e morale": con queste parole il presidente del Partito socialista svizzero Christian Levrat, rivolgendosi oggi all'assemblea dei delegati PS a Liestal (BL), ha messo in guardia il PLR dall'allearsi alle elezioni federali del 2015 con il partito di Toni Brunner e Christoph Blocher. Se alcune sezioni, come prospettato, dovessero congiungere le liste con quelle dell'UDC, "il PLR di Philipp Müller tradirebbe la sua eredità politica", ha esclamato Levrat. La "destra dura" è in piena "deriva", "avanza senza maschera" e "s'iscrive nella più dubbia tradizione storica", ha affermato il consigliere agli Stati friburghese, che già un mese fa aveva denunciato "chiare tendenze fascistoidi" nella "politica dell'UDC degli ultimi mesi". Secondo Levrat, l'Unione democratica di centro "si appresta a rimettere in questione i fondamenti stessi della nostra democrazia". Si può dibattere della posizioni della destra dura, ma "quel che è proibito, è patteggiare con coloro che vogliono isolare il paese, indebolire i diritti umani e discreditare la democrazia", ha detto ancora Levrat rivolto al PLR. Egli ha poi auspicato che "una forza di resistenza e di speranza" si manifesti accanto "all'erranza politica del PLR e al clientelismo del PPD": ci vuole una "forza che si impegni con coraggio per una Svizzera aperta, solidale e sociale". Il presidente socialista ha anche criticato gli "autoproclamati patrioti" che tentano di sopprimere l'apprendimento di una lingua nazionale, il francese, a scuola. Con questa politica, ha detto Levrat, costoro "smontano la Svizzera e i suoi valori".

Votazioni 30 novembre, due no e un sì L'assemblea dei delegati ha poi votato le raccomandazioni in vista delle votazioni federali del 30 novembre: "no" alle iniziative "Stop alla sovrappopolazione" (Ecopop) e "Salvate l'oro della Svizzera", "sì" all'iniziativa contro l'imposizione forfettaria per i ricchi stranieri. Il sì all'iniziativa "Basta ai privilegi fiscali dei milionari" è stato unanime: 167 voti contro 0. Per il PS il sistema attuale è ingiusto e contrario alla Costituzione. Pure unanime (180-0) il no a Ecopop, iniziativa giudicata xenofoba sotto il "manto verde", "isolazionista" e "colonialista". Anche il testo dell'UDC sull'oro è stato respinto senza opposizione, con 179 voti contro 0. Secondo il PS essa costituisce un attacco alla stabilità del franco svizzero.

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