
I chirurghi svizzeri criticano il sistema di fatturazione introdotto all'inizio del 2012, detto "forfait per caso", perché ritengono che stimoli i medici a privilegiare il fattore finanziario, rischiando di creare una situazione di forte squilibrio tra considerazioni mediche ed economiche. Per questo la società svizzera di chirurgia SSC ha presentato oggi una "carta" con una serie di direttive atte a tutelare gli interessi dei pazienti, ma anche quelli dei medici. Con il sistema del forfait per caso, o DRG (Diagnosis Related Groups), che considera il tipo di patologia e non più l'entità delle cure prestate, "c'è il rischio che gli interventi vengano effettuati solo per guadagnare soldi", ha detto in una conferenza stampa oggi a Berna Ralph Alexander Schmid, presidente della SSC, ora denominata "Le chirurghe e i chirurghi svizzeri". Con l'introduzione del DRG in Germania, nel 2003, il numero di operazioni è cresciuto di un quarto. In Svizzera si vuole evitare questa evoluzione e perciò è stata pensata le "carta dei doveri" presentata oggi, ha aggiunto Schmid. Chirurghi e ospedali che la firmano attestano di compiere operazioni motivate solo da ragioni mediche e non dagli onorari che corrispondano alle cure effettive. Gli interessi finanziari devono essere esclusi anche per quanto riguarda il trasferimento o l'assegnazione dei pazienti ad altri dottori. Un medico non deve ad esempio ricevere provvigioni perché manda un paziente da un collega. Ciò sarebbe fra l'altro contrario alla libera scelta del medico, sottolinea il presidente della SSC. Attualmente, soprattutto fra le cliniche private, è anche in uso concedere sconti o presentare parcelle con onorari da medico assistente. Inoltre succede anche che gli studi con gruppi di medici associati si accordino con gli ospedali per riduzioni. "Questi devono essere vietati", secondo il presidente della SSC. La carta si basa sulle direttive della Federazione dei medici svizzeri (FMH), per cui solo quest'ultima, su espressa richiesta di un medico, può eventualmente decidere sanzioni per chi infrange le regole. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

