
Thomas N., l'autore del massacro di Rupperswil, dovrebbe essere internato a vita dopo aver scontato l'ergastolo. La richiesta di pena è stata formulata questa mattina dalla pubblica accusa.
"I crimini erano premeditati e pianificati nei minimi dettagli", ha affermato la procuratrice pubblica Barbara Loppacher. La fattispecie più grave è il quadruplo assassinio, per la quale si giustifica la detenzione a vita. Tenendo conto dell'alto rischio di recidiva, certificato da due perizie psichiatriche, la procuratrice ha inoltre chiesto la misura dell'internamento a vita e, in subordine, l'internamento ordinario.
"Ha ucciso quattro persone senza un motivo, semplicemente perché ne aveva voglia. Dopo aver commesso i crimini non ha avuto alcun rimorso ed è andato alla ricerca di altre vittime. Ha anche sperperato i soldi estorti", ha detto la procuratrice. "Se ci si limitasse all'ergastolo, sarebbe molto probabile che l'imputato dopo 15 anni verrebbe rilasciato per buona condotta. Non c'è alcun elemento attenuante".
Il 21 dicembre 2015, ricordiamo, il 34enne aveva sgozzato una madre di famiglia 48enne, i suoi due figli di 19 e 13 anni (di cui aveva abusato sessualmente), nonché l'amica 21enne del primogenito prima di dare fuoco alla casa.
Interrogato ieri pomeriggio dal presidente del Tribunale distrettuale di Lenzburg (AG) aveva ammesso di aver pianificato l'efferato crimine in un primo tempo per i soldi. I motivi sessuali sarebbero diventati decisivi soltanto in seguito (vedi articoli suggeriti).
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