
L'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", seppur abbia scopi lodevoli, è inadeguata e va pertanto corretta tramite un controprogetto diretto. È quanto deciso oggi, con 23 voti contro 21, dal Consiglio degli Stati che ha rinviato il progetto in commissione. Lo scorso mese di marzo, il Consiglio nazionale aveva invece respinto l'ipotesi di presentare un controprogetto diretto. La Camera del popolo non era contraria all'idea, ma non era riuscita a trovare un accordo sulla sua forma. I deputati, con 82 voti contro 79 e 14 astenuti, avevano poi deciso di raccomandare al popolo e ai cantoni di accettare il testo quando sarà posto in votazione. L'iniziativa popolare di Marche Blanche chiede che "chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti". Lo scorso anno anche il Consiglio federale aveva definito lacunoso il testo: esso non lascia infatti margine di manovra ai giudici che sarebbero obbligati ad ordinare un divieto a vita di esercitare una determinata mansione a prescindere dalla pena inflitta, violando così il principio costituzionale della proporzionalità. Il governo aveva proposto un controprogetto indiretto che è stato approvato la settimana scorsa dal Nazionale. ATS
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