
Martin Pfister è stato eletto in Consiglio federale al posto della "ministra" uscente Viola Amherd, vincendo la la concorrenza del collega di partito Markus Ritter. Ritter che aveva goduto del sostegno dell'Udc. "Il partito si è espresso in maniera chiara, dicendo che avrebbe sostenuto Ritter, perché ha dimostrato, nel corso degli anni, di essere una persona preparata, capace, molto attiva sui dossier. Meritava quindi il sostegno da parte della nostra fazione", ha dichiarato il consigliere agli Stati democentrista Marco Chiesa ai microfoni di Ticinonews. Pfister "è un po’ una personalità sconosciuta, nel senso che va costruendosi. Probabilmente ha vinto perché Ritter aveva più nemici che amici”.
Ruolo decisivo dei partiti di centro
Pfister, va detto, è spostato un po’ più a destra rispetto ad Amherd. “Diciamo che Ritter era visto come il candidato favorito del centro-destra, mentre Pfister ha goduto del sostegno da parte del centro-sinistra", ha analizzato Chiesa. "Il problema in questa elezione è che il centro ha votato più Pfister rispetto a Ritter".
"Pfister è un po' avulso alla politica federale"
A livello umano, in ogni caso, Pfister "mi ha fatto sicuramente una buona impressione. È un po’ avulso dalla politica federale, a differenza di Ritter". Il neoeletto consigliere federale "deve recuperare moltissimi collegamenti, conoscere le persone e il suo dipartimento. Sono sicuro che sarà in grado di farlo. Deve comunque la sua elezione a un centro-sinistra e questo, a mio modo di vedere, avrà un impatto nelle decisioni in Governo”.

