
Per il consigliere agli Stati democentrista Marco Chiesa “la preferenza indigena deve essere ripristinata”. Un’affermazione che va ricondotta alla proposta di legge per l’attuazione dell’Articolo Costituzionale Federale 121a per “un controllo autonomo e indipendente dell’immigrazione di stranieri” attraverso “numeri e quote annuali”. Tale proposta dovrà essere presentata al Parlamento dal Consiglio federale entro sei mesi. Un tema su cui il democentrista ha deciso di inoltrare una mozione, dove viene sottolineato come ci siano “troppi migranti, e quelli sbagliati”.
“Sabotaggio del Parlamento”
Sono passati quasi dieci anni dall’approvazione dell’iniziativa popolare “Contro l’immigrazione di massa”, votata dal popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014. Oggi, si legge nella mozione, “il controllo autonomo e indipendente dell’immigrazione di stranieri tramite tetti massimi e contingenti non è ancora stato attuato”. Anzi, a detta del democentrista “anche la preferenza indigena è stata sabotata dal Parlamento. I nostri lavoratori non sono dunque più assolutamente tutelati”. Recentemente, il Consiglio federale ha raccomandato l’accettazione del Postulato 23.3042 “che lo invita addirittura a presentare una visione positiva di una Svizzera di 10 milioni di persone”. Quest’ultimo era stato depositato a marzo da una deputata Verde Liberale ed era stato accettato il 14 giugno con 122 voti favorevoli, 62 contrari e 1 astensione: “solo l’UDC ha rifiutato questa mistificazione delle realtà”.
“Effetti immigrazione devastanti”
A partire dal 2002, anno in cui è entrata in vigore la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE/AESL, “la popolazione residente permanente nel nostro Paese è aumentata di quasi 2 milioni di persone”. La causa, sottolinea Chiesa, “di questo massiccio aumento è l’immigrazione di 1,4 milioni di persone. I suoi effetti sono devastanti: gli alloggi sono sempre più scarsi e costosi, la natura e il paesaggio sono sempre più minacciati dall’aumento incontrollato della popolazione, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico è sempre più a rischio a causa del numero crescente di abitanti, il trasporto pubblico è sempre più sovraccarico, l'infrastruttura stradale raggiunge sempre più i suoi limiti di capacità e le ore passate in coda continuano ad aumentare, la qualità dell'assistenza sanitaria continua a diminuire nonostante i costi in forte aumento e i sistemi di assistenza sociale sono sempre più a rischio a causa dell'immigrazione di massa”
Tipo di immigrazione
Quei 1,4 milioni di immigrati giunti a partire dal 2002 “sono lavoratori definiti molto spesso come ‘qualificati’: Economiesuisse e altre associazioni pro-UE continuano a chiedere più immigrazione per combattere la presunta carenza di lavoratori qualificati”. Ma Marco Chiesa non è d’accordo, sostenendo che “evidentemente, la libera circolazione delle persone ci ha portato troppi immigrati e quelli sbagliati se, secondo Economiesuisse, con un'immigrazione netta di 1,4 milioni di lavoratori qualificati dal 1° giugno 2002, c'è ancora una carenza di migliaia di lavoratori necessari all’economia”. Motivi per cui il Consiglio Federale è incaricato di presentare al Parlamento, entro sei mesi, una proposta di legge per l'attuazione dell'Articolo Costituzionale Federale 121a per un "controllo autonomo e indipendente dell'immigrazione di stranieri" attraverso "tetti massimi e contingenti".

