
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) accoglie il ricorso di un pilota di elicotteri che ha chiesto l'esenzione dal servizio militare. Il caso è stato rinviato al Comando Istruzione, che dovrà riesaminare i punti essenziali del fascicolo.
Nella sua richiesta il pilota, assieme al suo datore di lavoro, Air Glaciers, hanno invocato la legge sull'esercito e sull'amministrazione militare, che esonera dal servizio i "professionisti impegnati in attività indispensabili". In questa categoria rientrano i membri dei servizi di soccorso, purché non siano fondamentali all'esercito per i propri servizi.
Da parte sua, il Comando Istruzione ha sostenuto che questa esenzione si applica solo ai conducenti di ambulanze in possesso di un diploma riconosciuto dalla Confederazione. Come pilota di elicottero, il ricorrente, che è primo tenente dell'esercito, non rientrerebbe dunque nella definizione.
In una sentenza pubblicata oggi, il TAF definisce i criteri rilevanti per una deroga. La corte constata che Air Glaciers è integrata nell'organizzazione dei soccorsi del canton Vallese. L'azienda svolge però anche altre attività di trasporto, voli turistici e irrorazione agricola, in Vallese e in altri cantoni.
Parte dell'attività della società può quindi giustificare un'esenzione dal servizio, riconosce il tribunale. Il Comando Istruzione avrebbe dovuto stabilire se i piloti attivi nelle operazioni di soccorso possano essere assegnati ad altre missioni.
Il Comando Istruzione non ha nemmeno valutato se il pilota svolge principalmente compiti di salvataggio in Vallese. In altre parole, se dedica al soccorso una media di 35 ore di lavoro alla settimana, come prescritto dall'ordinanza sugli obblighi militari.
Il ricorso è ammesso e il caso viene rinviato al Comando Istruzione, chiamato a riesaminare il fascicolo e a decidere nuovamente.
(Sentenza A-4396/2019 dell'8 maggio 2020)
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