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Svizzera
Chiasso all'Italia, imposte sui gatti e detenuti svizzeri in Svezia
Redazione
12 anni fa

Chiasso torna all'Italia sulla base di una convenzione del 1512, il vescovo cattolico romando Charles Morerod e i suoi due vescovi ausiliari pubblicano un CD, la Svezia è pronta ad aiutare a risolvere i problemi di sovraffollamento delle prigioni svizzere in cambio dell'acquisto di Gripen e Zurigo introdurrà un'imposta sui gatti: la stampa si è scatenata questo primo d'aprile per stupire il pubblico. Sulla base di una convenzione del 1512, buona parte del territorio comunale di Chiasso sarà restituita all'Italia, ma "tutti coloro che saranno costretti a rinunciare alla cittadinanza elvetica verranno indennizzati con 50'000 franchi", rassicura il sindaco Moreno Colombo. Questa la notizia apparsa stamattina sul portale d'informazione ticinonews. Per il loro nuovo CD i tre vescovi romandi, tra cui Charles Morerod, hanno girato una clip consultabile su Youtube, riferisce invece il quotidiano friburghese "La Liberté". In questo nuovo album i tre religiosi canteranno tra l'altro anche la canzone "Bella Ciao". Il quotidiano romando "Le Matin" annuncia invece che la Svezia, dove le prigioni sono vuote a causa della diminuzione della criminalità, è pronta ad offrire i posti a disposizione alle autorità carcerarie elvetiche. Il Consiglio federale dovrebbe avallare un protocollo d'intesa già oggi, sottolinea il quotidiano, il quale precisa che i negoziati sono legati all'acquisto degli aerei da combattimento Gripen. Altro pesce d'aprile ispirato alla politica: secondo la "Basler Zeitung" la Svizzera sarà il primo Paese, dopo la Russia, a riconoscere la Crimea come Stato indipendente. La Confederazione dovrebbe così assicurarsi un approvvigionamento a più lungo termine di termocoperte e di minerali di ferro originari della nuova nazione, sottolinea il giornale. Il "Tages-Anzeiger" da parte sua rivela che al fine di preservare la diversità delle specie di uccelli, il cantone di Zurigo ha deciso di creare un'imposta sui gatti di 50 franchi per anno e per felino. I gatti possono essere pre-registrati all'ufficio veterinario cantonale tramite il giornale, il quale assicura che basta l'invio alla redazione di due foto dell'animale "di profilo, in piedi" e "di fronte, seduto".

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