
Quasi la metà degli svizzeri accetta l'idea che il successore di Pascal Couchepin sia di lingua tedesca e molti vedrebbero di buon occhio una quarta donna in governo. Stando a un sondaggio pubblicato oggi da "Matin Dimanche", "SonntagsBlick" e "Il Caffe", il 45,9% degli interpellati ritiene che il nuovo consigliere federale non debba per forza essere "latino".Su questo punto balzano all'occhio notevoli divergenze regionali: il 58% degli svizzerotedeschi è di questo parere, contro solo il 12% dei romandi e il 30,7% dei ticinesi. Per il 41,7% degli interrogati il successore del radicale vallesano deve invece provenire dalla Svizzera francese o italiana: la pensa così il 32% degli svizzeri tedeschi, il 68,5% dei romandi e il 55% dei ticinesi.A questo proposito, il 42,2% degli svizzeri ritiene che Urs Schwaller (PPD) - originario della parte tedesca del canton Friburgo e considerato uno dei favoriti per la corsa in governo - è chiaramente svizzerotedesco.L'idea di un esecutivo a maggioranza femminile sembra sedurre gli svizzeri. Il 32% delle persone interpellate ritiene che le competenze contino più del sesso. Il 42% pensa che a succedere a Couchepin debba essere "piuttosto una donna", mentre il 21,9% "piuttosto un uomo".Per quanto riguarda l'appartenenza politica del nuovo consigliere federale regna l'incertezza: il 31,8% degli interrogati ha dichiarato di non avere un'opinione in merito, il 23,3% pensa che il seggio debba rimanere nelle mani del PLR, mentre il 12% ritiene che debba passare al PPD e il 10,6% all'UDC.Il sondaggio è stato realizzato tra il 17 e il 19 giugno dall'istituto Isopublic, che ha interrogato 600 persone nelle tre regioni linguistiche. Il margine d'errore è del 4,1%.ATS
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