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Svizzera
Chi riceve, paga: la Posta smentisce
Redazione
17 anni fa
Il CdA della Posta non ha mai discusso di una nuova tassa a carico del destinatario di lettere

Il consiglio d'amministrazione (cda) della Posta non ha mai discusso di una nuova tassa a carico del destinatario di lettere e pacchi e la strategia del gruppo non la prevede. È quanto precisa oggi il presidente del gigante giallo Claude Béglé sul "SonntagsBlick". Moritz Leuenberger ha già criticato ieri l'idea che il direttore della Posta Michel Kunz ha comunicato attraverso un'intervista alla "Basler Zeitung".I due dirigenti dell'ex regia federale sono comunque concordi su un punto: la necessità di agire contro la contrazione del volume delle lettere. La Posta prevede una diminuzione del 30% entro il 2015, indica Béglé in un'intervista a "Le Matin dimanche".Stando al presidente del cda, questo calo ha effetti più importanti della soppressione totale del monopolio sulle lettere. La Posta ha investito 1,4 miliardi di franchi nella realizzazione di nuovi centri di smistamento delle missive. Ciò ha permesso di migliorare la produttività, ma "a lungo termine, se i volumi continuassero a diminuire, vi sarebbero delle sovraccapacità".Pur rifiutandosi di fornire cifre precise sull'ampiezza delle soppressioni di posti di lavoro da prevedere, il presidente del cda parla di "qualche migliaio", ma "a lungo termine, non nei due o tre prossimi anni". Béglé assicura di fare tutto il possibile per evitare licenziamenti, perlomeno durante la crisi.ATS

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