Cerca e trova immobili
Consiglio federale
Chi prenderà il posto di Parmelin? I nomi sul tavolo dell’UDC
©KEYSTONE/Peter Klaunzer
©KEYSTONE/Peter Klaunzer
Red. OnlineeAts
10 ore fa
Rickli, Amaudruz e Friedli sono tra le figure più citate, ma la partita è appena iniziata – Candidature entro il 23 ottobre, successore il 9 dicembre

Il toto-successore è partito. Guy Parmelin ha annunciato che lascerà il Consiglio federale a fine anno, dopo undici anni di Governo, e l’UDC ha aperto la procedura per scegliere chi correrà per il seggio. Le candidature vanno annunciate entro il 23 ottobre a mezzogiorno. L’elezione da parte dell’Assemblea federale è prevista il 9 dicembre.

Rickli, Friedli, Amaudruz

I nomi più ricorrenti sono quelli di Natalie Rickli, Esther Friedli e Céline Amaudruz. Rickli, consigliera di Stato zurighese, porta con sé esperienza di Governo e notorietà nazionale, ma nel 2027 punta a un nuovo mandato a Zurigo. Friedli siede agli Stati per San Gallo: un elemento che potrebbe pesare, visto che Karin Keller-Sutter rappresenta già il Cantone in Consiglio federale. Amaudruz, consigliera nazionale e vicepresidente dell’UDC, è invece il profilo romando più citato.

Aeschi, Schmid ma anche Martullo-Blocher

Nel mazzo ci sono anche Thomas Aeschi, capogruppo UDC – già candidato alla successione di Eveline Widmer-Schlumpf nel 2015 (assieme a Norman Gobbi), quando venne eletto Parmelin –, il turgoviese Pascal Schmid, Franz Grüter, Marcel Dettling e Magdalena Martullo-Blocher. E ancora il «senatore» bernese Werner Salzmann, il consigliere di Stato argoviese Jean-Pierre Gallati, il vodese Yvan Pahud e il friburghese Nicolas Kolly (questi ultimi due entrati però in Consiglio nazionale solo nel 2023). Oltre al profilo politico, il partito dovrà cercare una persona in grado di ottenere i voti necessari in Parlamento.

È il momento di una donna?

La scelta riapre anche due interrogativi: l’UDC punterà su una donna (che sarebbe la prima eletta su un ticket ufficiale del partito) e cercherà di mantenere il seggio in Romandia? Il PLR ha già invitato i democentristi a considerare personalità dei Cantoni francofoni e italofoni, ma probabilmente la presenza del consigliere federale ticinese Ignazio Cassis sbarrerebbe a questi ultimi la strada. L’UDC ha inoltre indicato che nella selezione peserà la capacità di assumere la guida del DEFR o del Dipartimento di giustizia e polizia.

I tag di questo articolo