Svizzera
"Chi ha il Covid-19 deve essere rigorosamente isolato"
Lo ha affermato Patrice Nordmann, professore di medicina dell'Università di Friburgo. "Le autorità sono in ritardo"
La Redazione
"Chi ha il Covid-19 deve essere rigorosamente isolato"
"Chi ha il Covid-19 deve essere rigorosamente isolato"

Le persone affette da coronavirus devono essere rigorosamente isolate dalle altre. È quanto ritiene Patrice Nordmann, professore di medicina all'Università di Friburgo, sostenitore di misure più radicali per arginare la diffusione del Covid-19.

Necessaria una rigorosa quarantena"Le misure proposte dall'Ufficio federale della sanità (UFSP) sono buone, ma oltre a queste sarei favorevole a una rigorosa quarantena dei pazienti positivi al coronavirus", sottolinea lo specialista in batteriologia-virologia medica in un'intervista pubblicata oggi su La Liberté e altri quotidiani. Queste persone sono come bombe che vagano liberamente nel quartiere, se non addirittura al supermercato, rileva l'esperto francese, dicendosi convinto che molti di loro non rispettino il confinamento.

Lontano dalle famiglie, la situazione è simile a quella della tubercolosiNordmann propone che chi è stato dichiarato positivo sia posto in rigorosa quarantena, lontano dalla popolazione, come è stato fatto in Corea del Sud o a Singapore. Suggerisce di proporre loro di trascorrere una quindicina di giorni in un albergo o in un'altra struttura ricettiva, lontano dalle famiglie. La situazione del Covid-19 è la stessa vissuta negli anni '30 con la tubercolosi, afferma. "La malattia è incurabile", ricorda, e a suo avviso i trasgressori dovrebbero essere puniti più severamente.

"Le autorità sono in ritardo"Il professore, insignito della prestigiosa Medaglia Louis Pasteur dell'Accademia Francese delle Scienze, ritiene che le autorità siano ancora in ritardo nella lotta al Covid-19. "Era troppo tardi per chiudere le frontiere, troppo tardi per testare i viaggiatori provenienti dall'Asia, troppo tardi per testare i pazienti sintomatici, troppo tardi per equipaggiare il personale medico con le mascherine. Tutto arriva sempre troppo tardi", sostiene.