
Il Paperon de’ Paperoni dei politici svizzeri è una donna, 47anni, consigliera nazionale grigionese dell’UDC e ‘figlia d’arte’. Parliamo ovviamente di Magdalena Martullo-Blocher, figlia appunto dell’ex consigliere federale Cristoph Blocher e a capo della Ems-Chemie.
Il suo patrimonio personale, secondo il settimanale “Bilanz”, ammonta infatti a 4 miliardi di franchi. Appurato che la signora Martullo-Blocher ha un patrimonio che chi scrive non potrebbe accumulare nemmeno in una decina di reincarnazioni, salta all’occhio un divario con i suoi colleghi parlamentari. La consigliera nazionale democentrista possiede, da sola, 5 volte la ricchezza di tutti gli altri 245 parlamentari federali messi insieme. Per fare un esempio, il banchiere zurighese Thomas Matter (UDC) e il suo collega turgoviese Hermann Hess, attivo nel settore immobiliare, si piazzano al secondo posto con un patrimonio di ‘soli’ 150 milioni di franchi. Ancora più staccato il bernese Hans Grunder (PBD) con un patrimonio di ‘appena’ 50 milioni.
Quinto rango per il consigliere nazionale argoviese e sindaco di Oberwil-Lieli Andreas Glarner e per la democentrista Céline Amaudruz (10 milioni per entrambi) finita recentemente al centro di una polemica legata all'alcool. Il predominio dei politici di centro-destra è spezzato da Margret Kiener Nellen, la più ricca dei politici di sinistra. Pure per lei un patrimonio tutt'altro che disprezzabile di 10 milioni di franchi, se non fosse che - stando a un'inchiesta della "Weltwoche" - nel 2011 aveva dichiarato un un patrimonio imponibile (stato al 2004) di 0 franchi e un reddito imponibile sempre di 0 franchi. Secondo la "Weltwoche" "una tassazione così bassa è possibile solo grazie a una pianificazione fiscale - leggi ottimizzazione - intelligente". Bufera mediatica annessa? Ovviamente sì.
La maggior parte del patrimonio della figlia di Cristoph Blocher deriva dalla Ems-Chemie: quest’anno, ha stimato il settimanale economico, dovrebbe infatti incassare ben 117 milioni di dividendi. A gioire di questo primato è senza dubbio anche il suo partito, che Martullo-Blocher ha promesso di aiutare finanziariamente, soprattutto in caso di referendum contro la strategia energetica 2050 (come da lei stessa confermato la scorsa estate alla “Aargauer Zeitung”). Referendum che è poi stato lanciato con successo lo scorso ottobre.
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