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Svizzera
CH-USA: accordo fiscale severamente criticato da stampa
Redazione
13 anni fa

Scetticismo e critica: così la stampa svizzera ha accolto oggi la manovra annunciata ieri dal Consiglio federale per risolvere il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. I pareri degli opinionisti sono differenti, tutti convengono tuttavia sul fatto che si sia trattato di un colpo di mano di Washington che pone fine - di fatto - al segreto bancario. Quest'ultimo aspetto trova grande risalto sulla stampa internazionale. La Svizzera ha ricevuto l'"ordine di marcia da Washington", scrive la "Neue Zürcher Zeitung", mentre il "Blick" definisce "poco piacevole" la pressione esercitata dagli USA. La "Basler Zeitung" auspica che i "ricattatori di Washington" si decidano a lasciare in pace per sempre la Svizzera, ora che hanno ottenuto un "assegno in bianco" a loro favore. Per i commentatori della "Aargauer Zeitung" e della "Südostschweiz" ogni resistenza contro l'accordo è vana, perché il parlamento sarà costretto ad accoglierlo. Sulla stessa linea il "Tages-Anzeiger", secondo cui se il Consiglio federale ritiene di dover agire nell'interesse del paese, allora dovrà farlo "da solo e assumendosi tutta la responsabilità". "Washington ottiene tutto quello che vuole", scrive dal canto suo il quotidiano romando Le Temps", secondo cui "non si può certamente parlare di accordo, visto che gli Stati Uniti non forniscono alcuna garanzia". Alla fine "escono tutti a testa alta", rileva il quotidiano: "il Consiglio federale salva le apparenze emanando una legge urgente e rifiutando di coprire le banche", mentre "le banche ottengono il diritto di non dover fornire automaticamente i nomi dei loro clienti americani". "La Confederazione ha semplicemente negoziato con gli Stati Uniti una facilitazione: essi potranno procedere unilateralmente con il loro programma per risolvere il contenzioso fiscale sulla base del diritto americano", rileva "L'Agefi". La "Tribune de Genève" è molto severa nei confronti della ministra elvetica delle finanze: Washington ha vinto su tutta la linea, mentre "cosa ha ottenuto Eveline Widmer-Schlumpf? Nulla". A livello internazionale il "New York Times" definisce quanto comunicato ieri "la chiave di volta nel contenzioso tra Svizzera e Stati Uniti". "La Svizzera squarcia il velo sul segreto bancario", sottolinea dal canto suo l'emittente televisiva CNN. ATS

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