
Il 22 settembre prossimo, gli elettori potranno esprimersi sull'abolizione o meno del servizio militare obbligatorio, nonché sul prolungamento degli orari di lavoro per i negozi annessi alle stazioni di benzina. A questi due oggetti, nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha aggiunto anche la Legge sulle epidemie, normativa contro la quale è stato lanciato il referendum. L'iniziativa "Sì all'abolizione del servizio" del Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) ha raccolto 107'280 firme valide. Per i suoi sostenitori, la soppressione del servizio militare obbligatorio permetterebbe di liberare risorse finanziarie da impiegare nelle sfide alle quali la Svizzera e il mondo sono confrontati. Il Consiglio federale, come anche le Camere, hanno già raccomandato di respingere queste proposta, convinti che l'attuale sistema di milizia risponda meglio alle esigenze del Paese. Gli elettori saranno chiamati anche a pronunciarsi sulla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi delle stazioni di servizio, misura decisa dal parlamento mediante una modifica della Legge sul lavoro. Contro tale decisione, gli oppositori - sindacati in testa - hanno lanciato il referendum (67'082 firme convalidate sulle oltre 85'000 raccolte). Secondo il diritto vigente, le stazioni di servizio non possono impiegare personale per la vendita di determinati articoli tra le 01.00 e le 05.00, nonché la domenica. La revisione della legge sul lavoro dovrebbe permettere di offrire in ogni momento prodotti e prestazioni che rispondono alle necessità dei viaggiatori. Questa liberalizzazione è limitata alle stazioni di servizio ubicate lungo le autostrade e gli assi importanti, fortemente frequentati dai viaggiatori. L'ultimo oggetto in consultazione il 22 settembre riguarda la Legge federale del 28 settembre 2012 sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano, o legge sulle epidemie. Contro le modifiche apportate a questa normativa è stato lanciato il referendum (78'068 firme depositate, 77'360 valide). I fautori della consultazione, guidati dal naturopata Daniel Trappitsch, sono sostenuti dagli ambienti della destra conservatrice, tra i quali figurano i giovani UDC e l'Unione democratica federale. Tali gruppi rimproverano alla Confederazione di voler rendere obbligatorie le vaccinazioni. ATS
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