
Il Consiglio federale ha aggiunto il divieto di commercio per i beni culturali rubati o esportati illegalmente dalla Siria alla lista delle sanzioni già varate in precedenza. Il provvedimento entra in vigore oggi alle 18.00. Saranno vietati l'importazione, l'esportazione, il transito, la vendita, la distribuzione, l'intermediazione e l'acquisto di beni culturali appartenenti al patrimonio culturale della Siria qualora si possa ragionevolmente sospettare che i beni siano stati rubati o esportati illegalmente dalla Siria. Il Consiglio federale aveva adottato le prime sanzioni concernenti la Siria il 18 maggio 2011, adeguandosi alle decisioni prese dall'Ue pochi giorni prima. Il peggioramento della situazione nel Paese mediorientale ha portato ad un inasprimento delle sanzioni da parte dell'Ue, al quale si è adeguata la Svizzera. Oggi il Consiglio federale ha aggiunto 16 persone fisiche e due persone giuridiche alle lista dei soggetti a cui sono stati imposte restrizioni finanziarie e di viaggio.
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