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Svizzera
CF: ulteriori misure contro l'inquinamento atmosferico
Redazione
17 anni fa

Molto si è fatto in Svizzera negli ultimi decenni per migliorare la qualità dell'aria, ma non basta. Per il Consiglio federale essa non è ancora accettabile: vanno ulteriormente ridotti i valori di polveri fini, ozono, ossidi di azoto e ammoniaca. Da qui la decisione di ulteriori misure, che concernono industria, trasporti e agricoltura. Il governo ha incaricato i dipartimenti competenti di esaminare e di elaborare tali misure. Quelle adottate a partire dagli anni '80 hanno permesso di ridurre considerevolmente l'inquinamento atmosferico. I valori limite fissati per diversi agenti inquinanti, come il diossido di zolfo (anidride solforosa), il monossido di carbonio e i metalli pesanti, volti a garantire una qualità dell'aria soddisfacente per la salute e l'ambiente, sono rispettati. Tuttavia, la frequenza con cui sono superati i valori relativi ad altri inquinanti come l'ozono, gli ossidi di azoto, le polveri fini e i composti organici volatili (COV), inquinanti precursori dell'ozono, mostrano che c'è ancora del lavoro da fare. Adempiendo a una mozione parlamentare, il governo ha stabilito che, rispetto al 2005, le emissioni di ossidi di azoto, tuttora eccessive, devono essere ridotte del 50%, quelle delle polveri fini del 45%, quelle di ammoniaca del 40% e quelle dei COV del 20-30%. Saranno esaminati i valori di emissione relativi alle fonti fisse (industria, riscaldamento, agricoltura) come pure ai veicoli e alle macchine e, se del caso, saranno proposti adattamenti che corrispondono allo stato attuale della tecnica. Sarà studiata anche la possibilità di concedere incentivi per i veicoli e le macchine meno inquinanti. Ciò potrebbe avvenire, ad esempio, adottando un'etichetta ambientale o applicando in modo differenziato la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) per gli autoveicoli pesanti equipaggiati con filtro antiparticolato. Per quanto concerne la collaborazione internazionale, la Svizzera si impegnerà in favore dell'adozione di valori limite in sintonia con lo stato della tecnica. Tutte queste misure, abbinate ai progressi tecnici e alle riduzioni delle emissioni a livello internazionale, dovrebbero permettere di raggiungere entro il 2020 livelli soddisfacenti sia per la salute pubblica che per la protezione dell'ambiente, rileva il Dipartimento guidato da Moritz Leuenberger. ATS

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