
Le domande di assistenza amministrativa nel caso USA-UBS richiedono temporaneamente fino a cinque giudici in più al Tribunale amministrativo federale (TAF): è il parere del Consiglio federale, che sostiene così un'iniziativa parlamentare sui cui si esprimeranno i deputati la prossima settimana. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale aveva motivato la sua proposta con il previsto aumento della mole di lavoro al TAF in seguito alle nuove domande di assistenza amministrativa riguardanti circa 4450 conti di clienti di UBS accusati di aver aggirato il fisco statunitense. Entro la fine del 2009, potrebbero così essere presentati al TAF fino a 500 ricorsi. A dipendenza del loro esito, ne potrebbero seguire altre migliaia nel 2010. Allo scopo di rispettare l'accordo firmato in agosto con gli USA "nel modo più efficiente possibile", anche il Consiglio federale giudica "indispensabile" aumentare il numero dei giudici in seno al TAF, da 65 a 70 per un periodo massimo di due anni. Secondo il governo - indica un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia - "ai fini della certezza del diritto" è infatti necessario chiarire "quanto prima" se siano soddisfatte le condizioni per fornire l'assistenza amministrativa. Ciò - osserva il Consiglio federale - sarebbe il presupposto affinché l'Amministrazione delle contribuzioni possa rispettare il termine di 360 giorni previsto dall'accordo per prendere tutte le circa 4450 decisioni finali. Anche se - aggiunge - l'esame dei ricorsi da parte del TAF non è sottoposto a limiti temporali. ATS
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