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Svizzera
CF: traffico merci I-CH, ritardi non dovuti solo a sdoganamento
Redazione
9 anni fa

I ritardi - oltre i 60 minuti - nel traffico merci su rotaia ai valichi tra la Svizzera e l'Italia (Chiasso e Domodossola) sono imputabili solo in minima parte alle procedure di sdoganamento. È la conclusione cui è giunto il Consiglio federale in un rapporto adottato oggi. Lo studio, condotto in collaborazione con le autorità italiane, giunge alla conclusione che all'origine dei ritardi, cui si sta cercando di porre rimedio, vi sono gli inadeguati processi operativi da parte delle imprese di trasporto ferroviario e dei gestori della rete. Quest'ultimi, assieme alle imprese di trasporto, sono invitati ad adottare quanto prima gli accorgimenti del caso, indica una nota odierna dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). Dal canto suo, la Confederazione può contribuire a migliorare la situazione a medio termine finanziando singoli ampliamenti infrastrutturali. Tuttavia, anche a livello di controlli doganali è possibile ottenere miglioramenti. Come indica l'UFT nel rapporto, nell'ottobre 2016 l'Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli ha deciso di limitare i controlli cartacei sulle merci trasportate dai convogli per privilegiare la trasmissione elettronica dei dati all'autorità doganale italiana riguardanti il treno prima che questo arrivi in stazione. Insomma, la versione cartacea dei documenti non deve più essere esaminata e autorizzata allo sportello: tale procedura avviene ora in precedenza, in modo tale che il controllo doganale sia già concluso prima dell'arrivo del treno in stazione. Circa il 90% dei convogli possono quindi proseguire il loro viaggio senza soste dovute a formalità doganali. Per il futuro sarebbe auspicabile la totale abolizione dei documenti in questione, precisa la ricerca, analogamente a quanto accade per i valichi con altri Paesi confinanti.

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