
Dal prossimo luglio le persone che utilizzano il cellulare all'estero dovranno essere chiaramente informate del prezzo massimo al quale può essere fatturata una chiamata. È quanto prevede la modifica dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione decisa oggi dal Consiglio federale. Gli operatori dovranno fornire gratuitamente, celermente e in modo comprensibile informazioni riguardanti il costo delle telefonate verso la Svizzera e di quelle ricevute, delle chiamate locali, degli SMS e MMS. I consumatori saranno inoltre meglio informati delle possibilità di ricorso in caso di litigio. L'esistenza di un ombudsman per le telecomunicazioni dovrà infatti essere specificata su ogni fattura o ad ogni ricarica per le carte prepagate. I clienti che concludono un contratto per servizi a valore aggiunto trasmessi via SMS o MMS dovranno inoltre ricevere tutte le informazioni relative all'abbonamento sul telefono mobile e dovranno confermare di accettare l'offerta. Non sarà dunque più possibile concludere un simile contratto su internet. Il codice di disattivazione del servizio dovrà essere comunicato ad ogni SMS o MMS. La modifica dell'ordinanza ha lo scopo di migliorare la protezione e l'informazione dei consumatori e adegua la regolamentazione svizzera alle misure già in vigore nell'Unione europea, precisa un comunicato del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). ATS
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