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Svizzera
CF: tassa su CO2 non deve colpire carburanti
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio federale rinuncia per il momento ad introdurre una tassa sul CO2 anche per i carburanti. Dopo l'opposizione che questa proposta aveva suscitato durante la procedura di consultazione, il governo ha deciso di mantenere soltanto l'attuale tassa sui combustibili. Il messaggio sulla revisione della legge sul CO2 sarà sottoposto al parlamento dopo le vancanze estive. L'obiettivo rimane quello di ridurre entro il 2020 di almeno il 20% le emissioni di gas a effetto serra rispetto ai valori registrati nel 1990. Il governo intende proporre la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2012 come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale "per un clima sano", che fissa l'obiettivo di riduzione minimo al 30%. Secondo il Consiglio federale, il contributo della Svizzera alla politica climatica internazionale deve essere costituito da un insieme di misure nei settori degli edifici e dei trasporti. La politica climatica elvetica dovrà inoltre tener conto dei negoziati in corso a livello internazionale, indica una nota diffusa oggi dal Dipartimento federale dell'ammbiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazione. L'adozione di un tale accordo è prevista a fine 2009 a Copenaghen. Il governo aveva posto in cosultazione due varianti. La prima ("Obiettivi climatici vincolanti") si orienta agli obiettivi dell'Unione europea e punta a una riduzione delle emissione di CO2 di almeno il 20% entro il 2020. La seconda variante ("Passi vincolanti verso la neutralità climatica") punta a un taglio delle emissioni del 50%. Questa seconda proposta non ha però trovato nessun sostegno in consultazione. ATS

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