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Svizzera
CF: Svizzera, corruzione pratica poco diffusa
Redazione
15 anni fa

In Svizzera il grado di integrità e resistenza alla corruzione risulta alto, ma esistono margini di miglioramento in alcuni settori. Lo dice il primo rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta alla corruzione approvato oggi dal Consiglio federale. Secondo la valutazione, nella Confederazione l'integrità delle istituzioni costituisce la regola, mentre la corruttibilità è la grande eccezione, cosa che dona al Paese una buona immagine all'estero. Parallelamente viene però constatata poca sensibilità in ambiti come il conflitto di interessi e la trasparenza. I media, inoltre, non prestano sufficiente attenzione all'argomento. I problemi esistenti sono fondamentalmente dovuti a due fattori: una certa rassegnazione di fronte ad un fenomeno spesso percepito come "normale", ed un'assenza di vittime "fisiche" chiaramente identificabili, indicano gli autori dello studio. Il rapporto fa anche alcune proposte. Ad esempio, per evitare i conflitti di interessi legati al passaggio di un impiegato dal settore pubblico al privato, si suggerisce di adattare i contratti dei membri della direzione amministrativa competenti nell'ambito della sorveglianza, della tassazione e dell'attribuzione di mandati. Riguardo al finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali, il gruppo di lavoro rivela che la Svizzera è uno dei pochi paesi membri del Consiglio d'Europa a non avere una legislazione in proposito. Il gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta alla corruzione è stato istituito dal Consiglio federale alla fine del 2008 ed è composto dai servizi maggiori dell'Amministrazione federale e del Ministero pubblico della Confederazione, nonché da rappresentanti dell'economia, dei Cantoni, delle città e della società civile. ATS

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