
Gli Svizzeri non si pronunceranno sull'aumento dell'IVA in favore dell'Assicurazione invalidità (AI) il 17 maggio. Considerati i venti contrari sollevati dall'attuale crisi economica, il Consiglio federale ha deciso oggi di rinviare la votazione provvisoriamente al 27 settembre, sebbene avesse fissato la prima data appena il 14 gennaio scorso. Con questo cambiamento di programma, il governo spera di evitare di far naufragare una soluzione che cade nel peggior momento, con la recessione che bussa alle porte. "Il Consiglio federale - ha dichiarato il ministro della socialità Pascal Couchepin - non vuole scendere in campo senza alleati. Orbene - ha aggiunto - per poter avere alleati occorre dar prova di una certa flessibilità". Le Camere avevano adottato nel giugno 2008 un aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) dello 0,4% per sette anni, fissandone l'entrata in vigore al primo gennaio del 2010. Tuttavia da allora è stata ventilata la necessità di un rinvio di uno o due anni, vista la cattiva congiuntura. Per sgravare la popolazione è stata persino formulata l'idea di ridurre il tasso IVA. Secondo Pascal Couchepin, una diminuzione generale dell'imposta quale misura di rilancio ha però poche possibilità di realizzarsi. A suo modo di vedere, il Consiglio federale è infatti diviso in merito. Il governo è invece pronto ad accettare una pausa. Non formula proposte alle Camere sulla via da seguire, ma si aspetta una "soluzione alternativa ed equivalente" alla riforma già approvata. Couchepin ha chiesto al parlamento di decidere nella sessione di marzo se intende modificare il suo progetto. Il ministro della socialità ha insistito sulla necessità di risanare l'AI, in particolare il suo deficit strutturale di 1,5 miliardi di franchi all'anno. Il Consiglio federale non ha nulla da ridire: ritiene il proposto aumento momentaneo dell'IVA un buon progetto ed è pure d'accordo di metterlo in vigore dal 2010. È tuttavia consapevole che è preferibile chiarire la situazione e che occorre disporre di appoggi affinché l'aumento dell'IVA riesca a superare lo scoglio popolare. L'Esecutivo valuterà i contenuti di un eventuale nuovo progetto, una volta approvato dalle Camere. La data del 27 settembre resta provvisoria. Il Consiglio federale dovrà confermarla al più tardi quattro mesi prima dello scrutinio, vale a dire in maggio. La votazione potrebbe svolgersi più tardi se i dibattiti parlamentari si prolungheranno al di là della sessione primaverile. I cittadini dovranno comunque recarsi alle urne il 17 maggio. Gli altri due temi restano infatti in programma. Si tratta del nuovo articolo costituzionale sulla medicina complementare e della nuova legge sui passaporti biometrici, contro la quale è stato lanciato il referendum. ATS
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