
Soldati non armati dell'esercito verranno inviati in Moldavia nell'ambito del programma dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) volto alla distruzione e immagazzinamento sicuro di armi e munizioni. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando l'impiego di al massimo sei militi. Tale impiego avviene nel quadro di una missione per la promozione della pace in Moldavia e in Transnistria (provincia secessionista sostenuta dalla Russia, n.d.r) in cui l'OSCE è attiva fin dal 1992. Fin dall'inizio, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha dato mano forte per la stabilizzazione della regione. Tale missione, si legge in una nota odierna del DDPS, "e nell'interesse nazionale di politica estera e di sicurezza della Svizzera". La Confederazione ha messo a disposizione le capacità tecniche e organizzative dell'amministrazione federale con l'obiettivo di formare in loco il personale impiegato nella distruzione e nell'immagazzinamento sicuro di armi e munizioni. Oltre ai soldati svizzeri sono coinvolti militi di Paesi quali la Germania, il Canada, l'Austria e la Svezia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

