
Un registro nazionale delle professioni sanitarie per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio della professione. Dopo la procedura di consultazione, il Consiglio federale ha deciso di integrare anche questa proposta nella nuova legge in materia. Ha quindi incaricato oggi i Dipartimenti federali dell'interno (DFI) e dell'economia, della formazione e delle ricerca (DEFR) di elaborare un messaggio per il parlamento entro l'autunno del 2015. Uno degli obiettivi del registro è evitare che un professionista sanzionato continui ad essere attivo nel settore. Secondo il Governo, questo strumento dovrà essere gestito dalla Confederazione; quest'ultima potrà tuttavia delegare le proprie competenze, per esempio alla Croce Rossa, e collaborare con i cantoni. Secondo l'esecutivo, inoltre, è necessario valutare se la nuova legge (LPSan) debba disciplinare anche i cicli di studio del livello master e l'esercizio delle relative professioni. A suo avviso, il bachelor dovrebbe restare il titolo che abilita all'esercizio della professione. Insieme ai partner del settore formativo e sanitario, rileva il Consiglio federale in una nota, si dovrà inoltre riflettere sull'opportunità di integrare nella legge altre professioni sanitarie insegnate a livello di scuola professionale universitaria o di scuola specializzata superiore. La nuova legge mira ad armonizzare i requisiti da rispettare per la formazione di infermieri, fisioterapisti, ergoterapisti, levatrici e dietisti. Disciplina inoltre l'esercizio di un'attività sotto la propria responsabilità professionale. Oltre a migliorare la sicurezza dei pazienti, con le nuove disposizioni si intende garantire un'assistenza sanitaria di elevata qualità anche in futuro ed evitare carenze di personale qualificato. Il numero di anziani e malati cronici è infatti in costante aumento. Competenze chiare e uniformi dovrebbero inoltre facilitare la mobilità tra cantoni e agevolare il riconoscimento dei diplomi ottenuti all'estero.
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