
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) dovrà indicare al Consiglio federale in una delle prossime sedute - probabilmente la settimana prossima secondo il portavoce del governo André Simonazzi - se sia necessario fare ricorso o meno alla clausola di salvaguardia volta a restringere l'accesso al mercato del lavoro elvetico di cittadini dei 15 vecchi Stati membri dell'UE, compresi Cipro e Malta. Nella sua seduta odierna, ha spiegato Simonazzi davanti ai media, il governo ha svolto una prima discussione su un eventuale ricorso alla clausola di salvaguardia speciale prevista dall'Accordo sulla libera circolazione delle persone che consente di reintrodurre dei contingenti per i permessi nei confronti dei cittadini dei vecchi Stati membri dell'UE, nonché di Cipro e Malta (CE-17). Dalla soppressione dei contingenti - a inizio giugno 2007 - i cittadini dei Paesi citati beneficiano della libera circolazione senza restrizioni, indica una nota del DFGP. La clausola di salvaguardia consente alla Svizzera di limitare l'accesso al suo mercato del lavoro per una durata limitata, purché il numero di permessi di soggiorno rilasciati nel corso di un anno superi almeno del 10% la media annua dei tre anni precedenti. Da giugno 2008 ad aprile 2009, precisa il DFGP, il numero dei permessi B (permessi di cinque anni) e L (per dimoranti temporanei) rilasciati è "diminuito a causa della debole situazione congiunturale". Tuttavia, a causa dell' "ottima situazione dell'economia nella prima metà del 2008 e alla necessità di ricorrere in tale periodo a lavoratori stranieri", i permessi di dimora B rilasciati (55'765) superano la soglia necessaria per poter ricorrere alla clausola di salvaguardia (45'781). Da qui la richiesta al DFGP di studiare eventuali contromisure. Nella sua seduta odierna, l'esecutivo ha inoltre deciso di mantenere fino al 30 aprile 2011 le restrizioni in materia di accesso al mercato del lavoro (priorità degli indigeni, contingenti progressivi, controllo delle condizioni salariali e lavorative) nei confronti degli otto Stati dell'Europa orientale che hanno aderito all'UE nel 2004. ATS
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