
Gli strumenti politici a disposizione della Sessione dei giovani sono sufficienti. A questa conclusione giunge il Consiglio federale dopo aver approvato oggi un rapporto in risposta a un postulato del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS). Secondo il governo, la Sessione giovanile è un prezioso evento annuale che contribuisce all'educazione e alla partecipazione dei "politici in erba". Offre loro diverse possibilità per esprimere opinioni, anche se la petizione al Parlamento federale resta l'unico strumento sancito a livello giuridico. Delle 123 petizioni depositate fino al 2016 e che sono state trattate in via definitiva, 15 sono state riprese quali postulati o discusse nel quadro di dossier ordinari, precisa l'esecutivo in una nota odierna. Dopo aver preso atto del rapporto, il Consiglio federale "ribadisce come non sia opportuno mettere a disposizione della Sessione dei giovani strumenti più vincolanti". Anche se quest'ultima disponesse della facoltà di inoltrare mozioni, spetterebbe comunque sempre al Parlamento decidere se dare o meno seguito alle richieste dei giovani. Inoltre, secondo il governo, già oggi i membri della Sessione dei giovani possono cercare e sfruttare il contatto con i parlamentari affinché questi ultimi accolgano o sostengano le richieste dei giovani alle Camere federali.
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