
La Svizzera dovrebbe procedere al primo scambio automatico di informazioni in materia fiscale nel 2018. Il Consiglio federale ha informato oggi gli enti internazionali incaricati del dossier e nel contempo ha deciso definitivamente sui mandati di negoziazione per l'introduzione del nuovo standard. Il governo ha approvato una lettera indirizzata dalla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf al Forum mondiale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni nelle questioni fiscali. Nella missiva Berna ribadisce l'intenzione d'introdurre in tempo utile la base legale per lo scambio automatico di informazioni. In tal modo gli istituti finanziari elvetici potrebbero iniziare a rilevare i dati dei conti dei contribuenti esteri nel 2017 ed effettuare il primo scambio nel 2018, a condizione che il Parlamento e, se del caso, gli aventi diritto di voto approvino per tempo i necessari testi di legge e accordi. Un primo gruppo di oltre 40 Stati, i cosiddetti "utilizzatori precoci", intende iniziare a rilevare dati già nel 2016 e procedere al primo scambio nel 2017. La Svizzera - scrive il Dipartimento federale delle finanze - accoglie positivamente il nuovo standard globale dell'OCSE per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale, al quale ha contribuito attivamente. Esso permette pari condizioni per quanto concerne la concorrenza tra le piazze finanziarie, poiché queste regole valgono per tutti. Inoltre è un importante strumento per lottare contro la sottrazione d'imposta sul piano internazionale. L'attuazione del nuovo standard globale non intacca il segreto bancario svizzero.
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