
A determinate condizioni, la Svizzera è disposta a fornire assistenza amministrativa in caso di evasione fiscale. Lo indica il Consiglio federale, secondo cui la Confederazione intende adeguarsi agli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Con un allentamento del segreto bancario il Consiglio federale vuole anche evitare che il nostro Paese finisca sulla "lista nera" dei paradisi fiscali non disposte a collaborare. Sempre oggi a Vienna il ministro austriaco delle finanze Josef Pröll, dopo aver incontrato a Parigi i responsabili dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, aveva dichiarato che l'Austria soddisfa le norme dell'OCSE in materia di segreto bancario. Vienna tuttavia non esclude di fornire informazioni ad autorità straniere quando sussiste "un sospetto fondato", ha precisato Pröll. ATS
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